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Ristoranti a Cagliari: sei su Google Maps ma nessuno ti trova

Hai la scheda Google del tuo ristorante ma i clienti vanno dai concorrenti. Il problema non è la posizione, è come gestisci la tua presenza online.

Ogni ristoratore a Cagliari ha la sua scheda su Google Maps. È lì, esiste, ha qualche foto e qualche recensione. Eppure quando qualcuno cerca "ristorante pesce Cagliari" o "dove mangiare stasera Marina", appaiono sempre gli stessi locali.

E il tuo non è tra quelli.

Il mito della "scheda Google"

"Ho la scheda Google" è diventata la risposta automatica quando si parla di presenza online. Come se bastasse esistere per essere trovati.

La realtà è diversa. Google Maps mostra circa 3-4 risultati nella mappa prima che l'utente debba cliccare "altri risultati". Quei 3-4 posti si prendono la maggior parte del traffico.

Tutti gli altri? Invisibili.

La domanda non è se hai una scheda Google. La domanda è: sei tra quei 3-4 risultati?

Perché i tuoi concorrenti appaiono prima di te

Google decide chi mostrare in base a criteri precisi. Non è casuale, non è fortuna, non è "perché sono lì da più tempo".

I fattori principali sono:

Rilevanza - Quanto il tuo profilo corrisponde a quello che l'utente sta cercando. Se qualcuno cerca "ristorante sardo Cagliari" e nella tua scheda non c'è scritto da nessuna parte che servi cucina sarda, Google non ti considera rilevante.

Distanza - Quanto sei vicino all'utente. Su questo non puoi fare molto, ma non è l'unico fattore.

Prominenza - Quanto sei "importante" agli occhi di Google. Qui si gioca la partita. Recensioni, foto, aggiornamenti, interazioni, sito web collegato.

I ristoranti che appaiono sempre primi hanno capito come funziona questo gioco. Tu no.

I segnali che indicano un problema

Riconosci qualcuna di queste situazioni?

  • Hai recensioni ma non rispondi mai (o rispondi con "Grazie" copia-incolla)
  • Le foto sono quelle caricate dai clienti, non tue
  • Gli orari non sono aggiornati o mancano i giorni di chiusura
  • La descrizione è generica o assente
  • Non pubblichi mai aggiornamenti o offerte
  • Il sito web collegato è vecchio o non esiste
  • Non sai quante persone visualizzano la tua scheda ogni mese

Se ti riconosci in 3 o più punti, il tuo profilo Google sta lavorando contro di te invece che per te.

Il ristorante con 200 recensioni che nessuno trova

Le recensioni contano, ma non bastano. Ho visto ristoranti con centinaia di recensioni positive sepolti in seconda o terza pagina, superati da locali con meno recensioni ma profili curati meglio.

Perché? Perché Google non guarda solo il numero. Guarda la frequenza, la freschezza, le risposte del proprietario, le foto recenti, l'attività del profilo.

Un ristorante con 50 recensioni ma attivo, aggiornato, con foto professionali e risposte personalizzate batte un ristorante con 200 recensioni e un profilo abbandonato.

Il costo dell'invisibilità

Quando qualcuno cerca un ristorante a Cagliari e tu non appari, non stai perdendo una visita. Stai perdendo un cliente che aveva già deciso di mangiare fuori, aveva già il portafoglio in mano, e stava solo decidendo dove.

Quel cliente non ti ha scartato. Non sa neanche che esisti.

E questa scena si ripete decine di volte al giorno. Centinaia in alta stagione. Persone che avrebbero potuto sedersi ai tuoi tavoli e che invece vanno altrove.

Quanti coperti mancati sono? Quanti euro a fine mese?

"Ma io lavoro con il passaparola"

Il passaparola funziona ancora, certo. Ma anche chi arriva con il passaparola cosa fa prima di venire? Cerca il nome su Google, guarda le foto, legge le recensioni.

Se quello che trova non lo convince, non viene. Il passaparola ti ha portato fino alla ricerca Google, ma lì ti sei perso.

E per chi non ti conosce già? Per i turisti? Per chi si è trasferito da poco? Per chi cerca qualcosa di nuovo? Per loro esisti solo se Google ti mostra.

La scelta

Puoi continuare a sperare che i clienti ti trovino da soli. Oppure puoi capire perché i tuoi concorrenti appaiono sempre e tu no.

Non è questione di budget enormi o di trucchi segreti. È questione di fare le cose giuste, nel modo giusto, con costanza.

Chi lo capisce prima, riempie i tavoli. Chi aspetta, guarda gli altri riempire i loro.

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