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Perché i turisti prenotano su Booking invece che dal tuo sito

Hotel e B&B in Sardegna regalano fino al 20% di commissioni alle OTA. Il problema non è Booking, è il tuo sito che non converte.

Ogni estate la stessa storia. La struttura è piena, la stagione va bene, ma a fine anno i conti non tornano. Dove sono finiti i margini?

La risposta è semplice: li hai regalati a Booking, Expedia e Airbnb.

Se gestisci un hotel, un B&B o una casa vacanze in Sardegna, probabilmente stai pagando tra il 15% e il 25% di commissioni su ogni prenotazione che arriva dalle OTA. Su un fatturato di 100.000€, sono 20.000€ che escono dalla tua tasca per finire in quella di un intermediario.

Il problema? La maggior parte delle strutture ricettive sarde non ha alternativa. O meglio, crede di non averla.

"Ma io ho un sito web"

Certo. Ce l'hanno tutti. Ma avere un sito e avere un sito che genera prenotazioni dirette sono due cose completamente diverse.

Fai un esperimento: cerca su Google il nome della tua struttura. Cosa appare prima? Il tuo sito o la pagina Booking? Nella maggior parte dei casi, Booking ti ha superato anche sul tuo stesso nome.

E se un cliente ti cerca per nome e finisce su Booking, paghi la commissione anche su una prenotazione che era già tua.

Il circolo vizioso delle OTA

Ecco come funziona:

  1. Non investi sul tuo sito perché "tanto le prenotazioni arrivano da Booking"
  2. Il tuo sito resta fermo, obsoleto, lento
  3. Google lo penalizza, Booking sale
  4. Sempre più prenotazioni passano da Booking
  5. Paghi sempre più commissioni
  6. Hai meno budget da investire sul tuo sito

E il ciclo ricomincia. Ogni anno peggio del precedente.

Cosa fanno le strutture che ricevono prenotazioni dirette

Non è magia. Le strutture ricettive che hanno ridotto la dipendenza dalle OTA hanno fatto scelte precise:

Hanno un sito che funziona davvero - Non un sito "carino" fatto 5 anni fa, ma un sito veloce, ottimizzato per mobile, con un booking engine integrato che non faccia rimpiangere Booking.

Sono visibili su Google - Quando qualcuno cerca "hotel vista mare Alghero" o "B&B centro Cagliari", il loro sito appare. Non sotto Booking, accanto o sopra.

Danno un motivo per prenotare diretto - Miglior prezzo garantito, colazione inclusa, upgrade gratuito. Qualcosa che non possono offrire su Booking per via delle clausole di parity rate.

Hanno una strategia per i clienti di ritorno - Email, WhatsApp, contatto diretto. Chi ha già soggiornato non passa più dalle OTA.

Il vero costo di Booking

Facciamo due conti. Supponiamo:

  • Fatturato annuo: 150.000€
  • Prenotazioni da OTA: 70%
  • Commissione media: 18%

Stai pagando 18.900€ all'anno in commissioni.

Con quella cifra potresti:

  • Rifare completamente il sito web
  • Investire in pubblicità Google per il tuo brand
  • Creare una strategia di email marketing per i clienti passati
  • E ti avanzerebbero soldi

La differenza? Le commissioni le paghi ogni anno, per sempre. Un investimento sul digitale lo fai una volta e continua a lavorare per te.

"Ma Booking mi porta visibilità"

È vero. Le OTA hanno un potere di marketing enorme. E per molte strutture, soprattutto all'inizio, sono indispensabili.

Il problema non è usare Booking. Il problema è dipendere da Booking.

L'obiettivo non è eliminare le OTA, ma ridurre la percentuale di prenotazioni intermediate. Passare dal 70% al 50% significa migliaia di euro in più ogni anno. Passare al 30% cambia completamente l'economia della tua struttura.

La stagione 2026 si decide adesso

Il turismo in Sardegna continua a crescere. La domanda c'è. La questione è: quei soldi finiranno nelle tue tasche o in quelle degli intermediari?

Se la prossima estate vuoi vedere numeri diversi, il momento per agire è adesso. Non a maggio, quando la stagione è già iniziata. Adesso, quando c'è tempo per costruire un'alternativa.

Chi arriva preparato alla stagione, raccoglie. Chi aspetta, paga commissioni.

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