Hai investito in un sito web per la tua attività. Magari l'hai fatto fare qualche anno fa, o forse è abbastanza recente. Sembra a posto, le pagine si aprono, c'è il numero di telefono in bella vista.
Eppure i clienti non arrivano.
Non è sfortuna. Nella maggior parte dei casi, il problema è che il tuo sito ha difetti invisibili che allontanano sia Google che i visitatori. Difetti che non puoi vedere a occhio nudo, ma che stanno sabotando il tuo business ogni giorno.
Il problema che nessuno ti dice
La maggior parte delle web agency costruisce siti con tecnologie vecchie di 10 anni. WordPress con template pesanti, plugin accumulati, hosting economici. Funziona? Tecnicamente sì. Performa? No.
Nel 2026, Google valuta il tuo sito in modo completamente diverso rispetto a pochi anni fa:
- Velocità di caricamento: se il tuo sito impiega più di 3 secondi, hai già perso il 50% dei visitatori
- Esperienza mobile: non basta che "si veda" da telefono, deve essere fluido
- Core Web Vitals: metriche tecniche che determinano se Google ti mostra o ti nasconde
Il problema? Questi aspetti sono invisibili. Il tuo sito può sembrarti perfetto mentre Google lo sta penalizzando.
I 5 errori che probabilmente ha anche il tuo sito
1. Tecnologia obsoleta mascherata da "funzionante"
Molti siti sono costruiti con WordPress standard, page builder pesanti e hosting condiviso. Risultato: pagine che caricano in 5-8 secondi.
Le aziende più competitive stanno migrando verso tecnologie moderne come Next.js e Astro, che generano siti fino a 10 volte più veloci. Non è questione di moda: è questione di risultati su Google.
2. Tracciamento assente o sbagliato
"Quante persone visitano il tuo sito ogni mese?"
Se non sai rispondere a questa domanda con un numero preciso, hai un problema. Ma c'è di peggio: molti siti hanno Google Analytics installato... male. Oppure non hanno implementato correttamente Google Tag Manager, quindi mancano dati cruciali sulle conversioni.
Senza dati, stai guidando bendato.
3. Nessuna strategia per le ricerche locali
Se hai un'attività a Cagliari, Sassari o in qualsiasi altra città sarda, le persone ti cercano con frasi come "ristorante pesce Cagliari" o "elettricista Quartu".
Il tuo sito è ottimizzato per queste ricerche? Nella maggior parte dei casi, no. E intanto i tuoi concorrenti che l'hanno capito si prendono quei clienti.
4. Mobile "adattato" invece che mobile-first
C'è differenza tra un sito che "si adatta" al mobile e uno progettato per il mobile. La maggior parte dei siti italiani rientra nella prima categoria: versioni desktop rimpicciolite, menu scomodi, bottoni troppo piccoli.
Più del 70% del traffico oggi arriva da smartphone. Se l'esperienza mobile è mediocre, stai respingendo 7 visitatori su 10.
5. Nessuna misurazione delle azioni importanti
Un visitatore ti ha chiamato dopo aver visto il sito? Ha compilato il form contatti? Ha cliccato sull'indirizzo per aprire Maps?
Se non stai tracciando queste azioni, non sai cosa funziona e cosa no. E se non lo sai, non puoi migliorare.
Il costo nascosto di ignorare questi problemi
Ogni giorno che passa con un sito non ottimizzato è un giorno in cui:
- Google mostra i tuoi concorrenti al posto tuo
- I visitatori abbandonano prima di contattarti
- Spendi in pubblicità che porta a una pagina che non converte
- Perdi clienti senza neanche saperlo
Il paradosso? Molte aziende investono migliaia di euro in pubblicità per portare traffico verso siti che poi allontanano quei visitatori. È come pagare per riempire un secchio bucato.
Come capire se il tuo sito ha questi problemi
I segnali più comuni:
- Il sito carica lentamente (prova ad aprirlo con il 4G, non con il WiFi dell'ufficio)
- Non sai quante visite ricevi o i dati ti sembrano inaffidabili
- Ricevi poche richieste nonostante l'attività sia nota in zona
- I concorrenti appaiono prima di te su Google
- Il sito ha più di 3 anni e non è mai stato aggiornato tecnicamente
Se ti riconosci in almeno due di questi punti, probabilmente il tuo sito ha margini di miglioramento significativi.
Il primo passo
La buona notizia: questi problemi si possono risolvere. La cattiva notizia: non con un ritocco estetico o cambiando qualche foto.
Serve un'analisi tecnica seria che identifichi esattamente dove il tuo sito sta perdendo opportunità. Solo dopo si può intervenire con le soluzioni giuste, che siano un'ottimizzazione dell'esistente o una ricostruzione con tecnologie moderne.
Se vuoi capire cosa sta succedendo davvero al tuo sito, il primo passo è un'analisi approfondita. Niente vendite aggressive, solo dati concreti su cosa funziona e cosa no.