Google ha recentemente condiviso tre strategie chiave per aiutare i marketer a padroneggiare l'intelligenza artificiale nel 2026. Queste indicazioni, provenienti direttamente dai team di Google Ads, offrono una roadmap concreta per le aziende che vogliono restare competitive nel panorama digitale in rapida evoluzione.
Le 3 strategie AI secondo Google
1. Abbracciare l'automazione intelligente
La prima strategia riguarda l'adozione consapevole degli strumenti di automazione basati su AI. Non si tratta più di scegliere se utilizzarli, ma come integrarli efficacemente nella propria strategia.
Per le PMI italiane questo significa:
- Testare le campagne Performance Max con budget controllati
- Utilizzare il bidding automatico con obiettivi chiari
- Affidarsi ai suggerimenti dell'AI mantenendo il controllo strategico
2. Focalizzarsi sui dati di prima parte
Con le crescenti limitazioni sui cookie di terze parti, i dati proprietari diventano sempre più preziosi. Google sottolinea l'importanza di costruire una solida base di first-party data.
Azioni concrete:
- Implementare correttamente Google Tag Manager
- Configurare Enhanced Conversions
- Costruire liste di remarketing basate sul proprio CRM
- Incentivare gli utenti a condividere informazioni volontariamente
3. Creatività potenziata dall'AI
L'intelligenza artificiale non sostituisce la creatività umana, ma la amplifica. Google consiglia di utilizzare gli strumenti AI per generare varianti creative e testare approcci diversi più rapidamente.
Applicazioni pratiche:
- Usare Asset Generation per creare varianti di annunci
- Testare più combinazioni di titoli e descrizioni
- Analizzare le performance per categoria di asset
Come applicare queste strategie in Sardegna e Italia
Per le PMI sarde e italiane, queste strategie si traducono in opportunità concrete:
Per il settore turistico:
- Utilizzare l'AI per identificare stagionalità e trend
- Creare campagne dinamiche che si adattano alla domanda
- Sfruttare i dati dei clienti passati per trovare nuovi turisti simili
Per i servizi locali:
- Automatizzare le offerte basandosi sulla geolocalizzazione
- Personalizzare i messaggi per diverse aree geografiche
- Utilizzare le estensioni di località potenziate dall'AI
Per l'e-commerce:
- Implementare campagne Shopping intelligenti
- Usare l'AI per l'ottimizzazione del feed prodotti
- Creare segmenti di pubblico predittivi
Il mio consiglio
Non aspettare di avere il budget o le competenze "perfette" per iniziare. L'AI nel marketing è un percorso di apprendimento continuo. Inizia con piccoli test, misura i risultati e scala gradualmente.
Le aziende che iniziano oggi a familiarizzare con questi strumenti avranno un vantaggio competitivo significativo nei prossimi anni.
Prossimi passi
- Verifica la tua configurazione: Assicurati che il tracciamento sia corretto
- Identifica i tuoi dati: Fai un inventario dei dati proprietari disponibili
- Sperimenta: Avvia una campagna pilota con obiettivi chiari
- Misura e ottimizza: Analizza i risultati e itera
L'intelligenza artificiale nel marketing non è più il futuro: è il presente. E le PMI che sapranno adattarsi più velocemente saranno quelle che prospereranno nel mercato digitale del 2026 e oltre.
Fonte originale: Google Blog